Bollettino della crisi
Berlino è già contagiata dall’eurocrisi
A giudicare dal livello di fiducia, Berlino è già contagiata dall’eurocrisi. A giugno l’indice del clima di fiducia dei consumatori italiani ha fatto segnare un nuovo calo, scendendo all’85,3 dall’86,5 di maggio. Lo ha rilevato l’Istat, aggiungendo che si tratta del livello più basso dal gennaio 1996. Pesa il peggioramento delle attese sull’aumento della disoccupazione e sull’evoluzione dello scenario economico italiano. Cala oltre le previsioni anche l’Ifo tedesco. L’indice che misura il clima degli affari in Germania è scivolato da 106,9 a 105,3 punti (maggio/giugno), facendo peggio delle attese.
18 AGO 20

A giudicare dal livello di fiducia, Berlino è già contagiata dall’eurocrisi. A giugno l’indice del clima di fiducia dei consumatori italiani ha fatto segnare un nuovo calo, scendendo all’85,3 dall’86,5 di maggio. Lo ha rilevato l’Istat, aggiungendo che si tratta del livello più basso dal gennaio 1996. Pesa il peggioramento delle attese sull’aumento della disoccupazione e sull’evoluzione dello scenario economico italiano. Cala oltre le previsioni anche l’Ifo tedesco. L’indice che misura il clima degli affari in Germania è scivolato da 106,9 a 105,3 punti (maggio/giugno), facendo peggio delle attese. Mai così male da due anni.
La Bundesbank contribuisce a raggelare i listini. Ieri la Borsa di Milano ha chiuso a meno 0,65 per cento; in calo – a 419 punti – anche lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi. Le Borse europee, se si esclude Madrid, hanno terminato gli scambi tutte in territorio negativo. Non è solo l’effetto dei declassamenti di Moody’s di due giorni fa. Gli indici ieri sembravano infatti aver preso con maggior decisione la via del rialzo dopo l’annuncio della Bce di migliorare l’accesso del settore bancario alle operazioni dell’Eurosistema così da favorire il flusso di credito alle famiglie e alle imprese. Poi però la posizione critica della Bundesbank ha raffreddato gli entusiasmi.
Il Wall Street Journal fa ironia sull’Italia, la Bild sulla Grecia. Il primo editoriale del quotidiano statunitense, ieri, era scettico sulle potenzialità delle riforme strutturali del governo Monti. Si prenda la nuova legge sul mercato del lavoro: essa potrà aiutare l’Italia “solo nel senso che teoricamente è possibile svuotare il lago di Como con mestolo e cannuccia”. Il quotidiano popolare tedesco Bild, invece, titolava ieri, alla vigilia dei quarti di finale degli Europei di calcio che hanno visto contrapposte le squadre di Atene e Berlino: “Ciao ciao Grecia, oggi non ti possiamo salvare”.
La Bundesbank contribuisce a raggelare i listini. Ieri la Borsa di Milano ha chiuso a meno 0,65 per cento; in calo – a 419 punti – anche lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi. Le Borse europee, se si esclude Madrid, hanno terminato gli scambi tutte in territorio negativo. Non è solo l’effetto dei declassamenti di Moody’s di due giorni fa. Gli indici ieri sembravano infatti aver preso con maggior decisione la via del rialzo dopo l’annuncio della Bce di migliorare l’accesso del settore bancario alle operazioni dell’Eurosistema così da favorire il flusso di credito alle famiglie e alle imprese. Poi però la posizione critica della Bundesbank ha raffreddato gli entusiasmi.
Il Wall Street Journal fa ironia sull’Italia, la Bild sulla Grecia. Il primo editoriale del quotidiano statunitense, ieri, era scettico sulle potenzialità delle riforme strutturali del governo Monti. Si prenda la nuova legge sul mercato del lavoro: essa potrà aiutare l’Italia “solo nel senso che teoricamente è possibile svuotare il lago di Como con mestolo e cannuccia”. Il quotidiano popolare tedesco Bild, invece, titolava ieri, alla vigilia dei quarti di finale degli Europei di calcio che hanno visto contrapposte le squadre di Atene e Berlino: “Ciao ciao Grecia, oggi non ti possiamo salvare”.
Nel grafico: BRUTTO CLIMA. Italiani sempre più sfiduciati, secondo i dati dell’Istat. Scende il clima di fiducia dei consumatori (in rosso), ma anche il clima economico generale e quello personale.